Era la domenica della grande attesa, e Kimi Antonelli ce l’ha fatta, vincendo da ventenne il Campionato del Mondo di Formula Uno, e scrivendo parecchie pagine di storia che rimarranno nei libri dei record di questo sport.
Il Gran Premio del Messico è stato lungo e combattuto, fermato a metà gara per un incidente e ripreso solo dopo aver liberato la pista, con Antonelli che però è sempre rimasto fra i primi, senza farsi coinvolgere nelle schermaglie fra ferraristi- più che altro con Leclerc che ha quasi buttato fuori di posta Hamilton, compromettendo così la vittoria del campione inglese- e dal quarto posto è risalito al terzo, scavalcando in gara proprio Leclerc, e potendo così festeggiare sul podio un incredibile titolo mondiale sulle spalle di Hamilton e Max Verstappen, due campioni assoluti che assieme assommano ben 12 titoli mondiali di Formula Uno.
A Città del Messico la gara è stata vinta da Verstappen, che si è portato così al secondo posto nella classifica Mondiale Piloti, con Hamilton ora retrocesso al terzo posto, e con l’inglese che ha già promesso davanti alle tv che nei prossimi giorni ci sarà un confronto serio a Maranello con Leclerc perché, come si è visto in pista, i due si sopportano sempre meno.
Ora per la conclusone del Mondiale mancano ancora i GP del Brasile e di Las Vegas, mentre per la situazione in Medioriente, rimangono in dubbio gli ultimi due appuntamenti ad Abu Dhabi e in Qatar.
La domenica di Ognissanti è però tutta per Antonelli che, come dicevamo, con questo titolo mondiale ha scritto davvero la storia della Formula Uno.
Tutti i record di Kimi Antonelli
Kimi Antonelli, grazie al titolo mondiale vinto in Messico, ha battuto tutti i record di precocità, perché si è assicurato il Mondiale di Formula Uno a 20 anni e 68 giorni, facendo meglio di Sebastian Vettel, che fino a ieri era tato il campione più giovane a vincere in Formula Uno nel 2010 a 23 anni e 134 giorni.
Kimi lo ha fatto alla seconda stagione in Formula Uno, dopo che nella scorsa stagione con la Mercedes aveva avuto qualche difficoltà ad adattarsi a questo nuovo mondo- del tutto normale da esordiente a 19 anni- ma Toto Wolff ha avuto sempre fiducia in lui, e quest’anno la Mercedes gli ha costruito un’auto su misura pronta per la vittoria.
Questo però non è solo l’unico record battuto da Antonelli, perché nel 2025, all’esordio nel Mondiale, in Giappone ha vinto il suo primo Gran Premio, diventando così a 19 anni, 7 mesi e 4 giorni, il più giovane vincitore di un Gran Premio nella storia della Formula Uno.
Sempre a 19 anni, in Cina era diventato anche il più giovane a conquistare una pole position, mentre nel 2026, al Gran Premio di Montecarlo, è diventato anche il più giovane a conquistare quello che viene nominato il “Grand Chelem” (vittoria, giro più veloce e gara sempre in testa).
A Monza poi, non solo Antonelli ha vinto, ma lo ha fatto rimontando dal 19° posto della griglia di partenza, un’impresa seconda solo a quella di John Watson, che nel 1983 a Long Beach vinse il Gran Premio partendo da 22° al via.
Antonelli poi, è diventato anche il primo italiano a vincere un Mondiale di Formula Uno dopo un’attesa durata ben 73 anni!
Chi sono gli altri italiani ad aver vinto il Mondiale di Formula Uno?
L’attesa per l’Italia durava da ben 73 anni, e finora ci erano andati vicini solo Michele Alboreto su Ferrari nel 1985, e Riccardo Patrese su Williams nel 1992, entrambi classificati poi secondi.
Per tornare a un pilota italiano vincente in un Mondiale di Formula Uno dobbiamo tornare ai tempi pioneristici di questo sport. Nino Farina vinse infatti su Alfa Romeo il primo Mondiale di Formula Uno della storia nel 1950, mentre Alberto Ascari vinse i titoli consecutivi del 1952 e 1953 su Ferrari. Parliamo però di un’altra epoca storica, e di una Formula Uno che allora era quasi un altro sport rispetto ad oggi.
Kimi Antonelli è quindi anche il primo italiano a vincere il titolo mondiale con una scuderia straniera (Mercedes).
