Giro di Lombardia 2026: i favoriti e l’albo d’oro

Altri SportAnteprimaLuca Ferrato•2026-10-09
Giro di Lombardia 2026: i favoriti e l’albo d’oro

Sabato 10 ottobre si corre il 120° Giro di Lombardia e, vista l’alternanza annuale del percorso, stavolta sarà Bergamo la città di partenza e Como quella di arrivo.

Sarà un Giro di Lombardia diverso dagli ultimi anni soprattutto per l’assenza di Tadej Pogacar che, in seguito al brutto infortunio riportato alla Vuelta, ha chiuso in anticipo la stagione e dato appuntamento al 2027.

Il campione sloveno ha vinto le ultime 5 edizioni della corsa delle Foglie Morte, un’impresa riuscita in passato solo a un mito come Fausto Coppi, ma Pogacar è stato l’unico a vincere per 5 volte consecutivamente, e se non fosse caduto in Spagna, sarebbe stato il grande favorito anche di questa edizione.

Senza Pogacar quindi, andiamo a vedere chi possono essere i favoriti del Giro di Lombardia 2026.

I favoriti del Giro di Lombardia 2026

Quest’anno ci sarà grande equilibrio, ma ci sono almeno quattro corridori che nei pronostici partono davanti agli altri.

Innanzitutto il messicano Isaac Del Toro, compagno di Pogacar alla UAE Emirates, quest’anno avrà tutta la squadra per lui, e non può che essere considerato il favorito numero uno al Lombardia. Attenzione però anche a Remco Evenepoel, fresco campione d’Europa in Slovenia, e serio candidato a vincere l’ultima classica Monumento dell’anno.

L’Italia questa volta parte in prima fila, perché Giulio Ciccone ha perso per una questione di millimetri l’ultimo Europeo in Slovenia (a vantaggio di Evenepoel), ma conosce molto bene le strade del Lombardia e, se riuscirà a reggere il passo dei migliori e giocarsi tutto nel finale, avrà una possibilità concreta.

Fra i grandi favoriti dobbiamo menzionare anche il giovanissimo francese Paul Seixas, che nelle classiche e nei grandi Giri ha già dimostrato tutte le sue qualità, e ora potrebbe essere già arrivata l’ora per una grande vittoria di prestigio.

Fatti i nomi dei favoriti, la sorpresa potrebbe essere dietro l’angolo, come abbiamo visto al recente Mondiale di Montreal. Chi alla vigilia avrebbe previsto una vittoria così netta di McNulty?

L’albo d’oro del Giro di Lombardia

Dopo Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix e Liegi-Bastogne-Liegi, che si corrono tutte in primavera, il Giro di Lombardia è l’ultima delle classiche Monumento, quella che, non ufficialmente, conclude la stagione ciclistica.

Come dicevamo prima, solo Pogacar e Coppi l’hanno vinta per 5 volte, mentre con 4 successi troviamo uno dei corridori dell’epoca pionieristica come Alfredo Binda, vincitore nel 1925, 1926, 1927 e 1931. L’Italia non vince il Giro di Lombardia dal successo di Vincenzo Nibali nel 2017, con il siciliano che aveva vinto anche l’edizione del 2015. Il record negativo assoluto per l’Italia è di 9 edizioni consecutive senza vittoria (dal 1987, vittoria di Moreno Argentin, al 1995, quando a vincere fu Gianni Faresin).

L’Italia, con 69 successi, è largamente in testa alle nazioni che hanno vinto più volte il Giro di Lombardia, seguita da Belgio e Francia (12), Svizzera e Slovenia (5), Irlanda e Olanda (4), Spagna (2) e Colombia, Lituania, Lussemburgo, Gran Bretagna, Russia e Danimarca tutte con un successo a testa.

Con l’assenza di Wout Van Aert al Lombardia (il belga ha vinto l’ultima Parigi-Roubaix), e con l’assenza di Pogacar, vincitore nel 2026 di Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre e Liegi-Bastogne-Liegi, al Lombardia di quest’anno avremo per forza un vincitore diverso dagli altri che hanno vinto una classica Monumento in questo 2026.

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